Ricordare per non dimenticare
Auschwitz scritta da Francesco Guccini nel 1967 Il 27 gennaio del 1945, le truppe della sessantesima armata dell’esercito sovietico arrivarono nel campo di concentramento di Auschwitz e aprirono le porte di quell’inferno permettendo ai superstiti di respirare nuovamente l’aria della libertà e della vita. La follia hitleriana portò il mondo in un conflitto mondiale che costò milioni di vite umane e scatenò gli istinti più bestiali verso tutti quelli il cui sangue non era ariano, puro e contro tutti i diversi: l’Olocausto degli ebrei, l’eliminazione di quei popoli come i rom e i sinti, e poi ancora gli omosessuali, gli oppositori politici. La memoria che non sia uno stanco e ripetitivo rito, ma consapevolezza critica e capacità di trasmettere ai giovani tutta l’efferatezza, l’oscurantismo che ha rappresentato nel ventesimo secolo il nazifascismo, rappresenta l’unica risorsa per un’umanità che ha il dovere di non dimenticare l’orrore dei camp...