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La memoria che ... dimentica

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                                                                          Traforo S. Gottardo - 1872   S crivo di un grave incidente, uno dei tanti [1] , che vide la classe operaia, a fine Ottocento, pagare un prezzo altissimo per l’affermazione dei propri diritti.   La vita degli operai era caratterizzata da condizioni di vita disumane: sfruttamento, isolamento sociale, insicurezza economica, la perdita della propria essenza di uomo dove il bestiale diventa umano e l’umano bestiale, scriveva Carlo Marx alla metà dell’Ottocento.  La tragedia si consumò il 28 luglio del 1875, in seguito ad uno sciopero intrapreso dagli operai impegnati nella costruzione della galleria sotto il massiccio del San Gottardo tra il versante tedesco e quello italiano della Svizzera. Erano rivendicazioni relative a...

Streets of Minneapolis

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                                                                     Francesco De Gregori                                                                                                                                                                       Bruce Springsteen Siamo un paese duale pronto a dividerci su ogni argomento, su ogni affermazione che grazie alla cassa di risonanza dei social divent...

Felicità?

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                                                    In questi tempi di caos dove domina uno sfrenato individualismo, un esaperato narcisismo, dove tutto pare essere ridotto a merce, e  il potere del più forte  scatena guerre sanguinose che  arricchiscono in maniera disdicevole i fabbricanti di armi, i signori della guerra , come cantava Bob Dylan, si è presi da una sorta di straniamento, di scoramento che porta a chiederti: ma esiste la felicità ?   Certamente, se la sua ricerca è stata inserita nella “ Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d ’ America ”,  se un corso sulla felicità, qualche anno fa è risultato il più frequentato, oltre 1200 g iovani , nell’università di Yale, e se  è stato il tema delle “ C onversazioni” che , qualche tempo fa,  si svolsero  a Capri  organizzate  da “I l Corriere de...

Le "Notti" della Repubblica

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  Alcuni giorni fa, nell’incontro settimanale, tenutosi a S. Giorgio del Sannio, degli iscritti alla 3^ università, si è parlato della nascita della repubblica del 2 giugno 1946.  Ha introdotto i lavori il Preside Giuseppe Collina e successivamente ho esposto alcune considerazioni in merito, partendo dall’affermazione che la nascita della Repubblica rappresenta il punto di arrivo e di partenza di una nazione che dopo essere passata attraverso il ventennio fascista e una guerra, in fondo persa, incominciava a respirare una nuova aria che profumava di libertà. Partecipazione alla vita politica con l’irrompere delle donne nella società che, per la prima volta, potettero dispiegare liberamente tutta la loro forza e intelligenza che, oggi le hanno portate a raggiungere posizioni apicali in tutti i campi e, anche, a sfondare il soffitto di cristallo in politica; molto resta ancora da fare però: soprattutto essere vigili rispetto alle tendenze regressive in atto. E ciò ci ric...