La coscienza dell'IA
La Tecnica è il nuovo Dio? Mi è capitato di leggere un breve saggio di un amico relativo all’IA e alla possibilità che possa avere una coscienza come l’uomo. Ragionamenti astratti, fortemente avveniristici, un mondo “Asimoviano” [1] dove immagina un’umanità dipendente dalle macchine, dai super – computer e ai quali affida la pianificazione sociale con gravi rischi per il pensiero critico e la creatività umana che perdono la capacità di prendere decisioni senza l’intervento della macchina. Allora ti rendi conto che l’idea sulla possibilità dell’IA di dotarsi di una coscienza a prima vista, non è poi tanto peregrina, soprattutto seguendo gli studi di coloro che hanno al centro della loro attenzione il rapporto IA – coscienza. In fondo la sequenza per arrivare a ”costruire” una coscienza è costituita dalla sequenza: intelligenza , risoluzione dei problemi...